Gen 09 2008

A rischio gli oscar 2008

Published by admin2 at 13:02 under Gossip, Mako, News

oscar

L’agitazione degli sceneggiatori di Hollywood non si placa. Lo sciopero, iniziato il 5 novembre scorso, dopo aver paralizzato le produzioni tv, colpisce ora i Golden Globes (il premio della stampa estera considerato il più significativo indicatore degli Oscar), in programma per il 13 gennaio. Il sindacato degli attori ha infatti annunciato che gli invitati al premio della Hollywood Foreign Press non romperanno i picchetti.

E in prima fila c’è George Clooney, che minaccia di far fallire anche la serata più attesa di tutte: quella degli Oscar, in programma il 24 febbraio.
Lo sciopero degli sceneggiatori potrebbe così colpire gli Oscar in due modi: con l’assenza degli attori per solidarietà con i colleghi scrittori, e lasciando la cerimonia senza battute (maestro delle cerimonie sarà il comico Jon Stewart). Sarebbe uno scenario devastante per la Academy che trae ogni anno dagli Oscar la sua ragione di vita e di incassi, e deludente anche per i fan abituati alla tradizione annuale della pedana rossa e della consegna delle statuette.
La Nbc ha però annunciato di non voler rinunciare ai premi della stampa estera: la cerimonia del Golden Globe - ha annnunciato - andrà in onda. Ma oltre a George Clooney, lo spettacolo dovrà fare a meno di altri nomi eccellenti, che hanno già annunciato la loro defezione, come Julie Christie, Cate Blanchett, Angelina Jolie, Denzel Washington, Tom Hanks e Viggo Mortensen. “Stiamo cercando di convincerli a cambiare idea”, ha dichiarato laconicamente la Nbc, ammettendo comunque che l’annuncio del sindacato dei divi ha messo le rete tv in “una situazione difficile”.
Che la situazione sia difficile lo dimostrano i goffi tentativi delle emittenti per non bloccare completamente le trasmissioni. Tra gli escamotage, salta all’occhio la proliferazione di reality show, improvvisati e con un intervento autoriale risicatissimo. Un esempio per tutti è Crowned: the mother of all pageants, poverissima gara di bellezza dove undici coppie di madri e figlie sfilano in tandem davanti ad alcuni impietosi giudici per vincere i centomila dollari messi in palio. Agli spettatori sono dati in pasto i siparietti (litigi, zuffe, invidie) che vanno in scena nella grande casa in cui vivono le reginette concorrenti.
Nella lotta per la sopravvivenza dello spettacolo Usa, se George Clooney è indicato da molti come il paladino degli scioperanti, uno spiraglio si apre invece da parte di un’altra Star: Tom Cruise. La casa cinematografica diretta dall’attore sarebbe infatti vicina ad un accordo con il sindacato degli autori. L’accordo tra United Artists United-Artist-Tom-Cruise-Deal Nov-07 , di proprietà di Metro-Goldwyn-Mayer e gestita da Cruise, potrebbe portare ad uno dei primi atti di disgelo in due mesi di tensione.

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