Gen 05 2008
Pechino 2008: il Cio mette in guardia

Non bastavano i “nove comandamenti” enunciati dal Comitato organizzatore dei giochi, una lista di ridicole raccomandazioni che poi vedremo, è arrivata anche una dichiarazione del CIO, il Comitato olimpico internazionale a stendere un ulteriore velo di ipocrisia su quelle che saranno le olimpiadi più insanguinate della storia.
Andiamo con ordine: il Comitato organizzatore ha redatto una lista di nove comandamenti da rispettare durante i giochi tra i quali troviamo “non inquinare” e soprattutto “non essere maleducato” e tante altre fesserie, ma non una sola parola sul rispetto dei Diritti Umani.
Ma il massimo dell’ipocrisia è stato raggiunto dal presidente del CIO, il quale con una dichiarazione da far rabbrividire ha ammesso che la Cina “non brilla” nel rispetto dei Diritti Umani ma che le Olimpiadi sono un mezzo per migliorare la situazione. Naturalmente nessuna parola sul fatto che per costruire gli impianti delle olimpiadi milioni di persone sono state letteralmente deportate, nessuna parola sulle incredibili violazioni “sponsorizzate” da Pechino in Birmania e in Darfur.
Lo show deve andare avanti e niente e nessuno potrà fermarlo, anche a costo di passare sopra oceani di sangue innocente, anche a costo di girarsi dall’altra parte di fronte alle violenze cinesi, alle decine di guerre combattute con le armi di Pechino, alle milioni di persone costrette nella miseria per garantire le indispensabili risorse di cui la Cina abbisogna.
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