Gen 03 2008

Manuale su Linux Capitolo 16 Per navigare e leggere la posta elettronica

Published by admin3 at 18:00 under Linux

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L’uso di Internet è ormai tanto comune ed utile, che i programmi per visualizzare pagine web e per gestire la posta elettronica possono essere annoverati tra il software di base senza alcun problema (qualche anno fa questo sarebbe stato impossibile).
Come già detto più volte, a modo di slogan, Linux è un sistema operativo coetaneo di Internet, e quindi gestisce molto efficacemente le reti ed i dati che ci viaggiano sopra. Vedremo nell’ultimo modulo di lezioni tutta una serie di programmi per fare le cose più disparate, dalla chat alla condivisione di files e documenti, mentre in questa lezione ci concentreremo sui browsers e

sui gestori di posta.
Mentre su piattaforma Windows c’è l’eterno dilemma se sia meglio usare Microsoft Explorer o Netscape Navigator, in Linux non abbiamo nessun problema: quasi tutto si riduce all’uso di quest’ultimo e suoi derivati (o derivanti), a parte alcune eccezioni.
Si può trovare l’ultima versione di Netscape Navigator sul sito http://www.netscape.com, ma èpraticamente inusata a causa della sua pesantezza, e poiché non è software “free” (vi accorgerete che, con l’uso di Linux, è facile farsi coinvolgere emotivamente in questioni filosofiche che su Windows non esistono neppure).
Per sua fortuna la Netscape Corporation, qualche anno fa, ha fatto un passo che nessuno si sarebbe aspettato, rilasciando i codici sorgenti del loro ultimo browser (relativamente ad allora), ed aprendo una linea di sviluppo totalmente “free”, e non gestita solo da loro stessi, ma aperta a tutti. E’ nato così il felicissimo progetto Mozilla, che ha portato a dei browser stabili e molto funzionali, che non hanno niente da invidiare ad Explorer, ma che sono presenti su quasi tutti i sistemi operativi (a differenza del prodotto Microdoft).
Nell’installazione cha abbiamo fatto di Linux è presente la versione 1.0.1 di tale browser, rintracciabile nel menù delle applicazioni, sotto la categoria “Internet”, alla voce “Browser web”. Ovviamente non c’è niente di speciale rispetto alla sua controparte presente in Windows, tranne forse la gestione dei “tab”, che permette di gestire più finestre contemporaneamente in modo molto ordinato: facendo click con il tasto destro del mouse su un link, è possibile selezionare “Open link in new tab”, per avere due pagine in un’unica finestra. Ovviamente è possibile configurare il programma (dal menù “Edit”, alla voce “Preferences”), in modo che facendo click su un link con il tasto medio, questo si apra in un nuovo tab, invece che sostituendosi alla pagina precedente. Inoltre, invece che aprire una nuova finestra, è possibile aprire un nuovo tab dal menù “File” -> ”New” -> “Navigator Tab”.
In figura 1 potete vedere una finestra contenente quattro pagine contemporaneamente, su ognunadelle quali è possibile entrare premendo sull’apposito tab.
Appena installato il sistema, non c’è neanche un plugin a corredo del browser, rendendo meno interassanti molte pagine. Vedremo in seguito come installarli tutti, dal Flash Player al lettore di file audio/video Real.
Staccatosi da Mozilla non molto tempo fa, Galeon è un browser molto leggero, ma efficiente e di gradevolissimo utilizzo. Aumenta le potenzialità dei tab, con una gestione più elastica, e su alcune pagine offre delle viste migliori. Purtroppo non è presente nell’installazione base di RedHat, ma presto impareremo come installarlo dai cd di installazione, ed allora vi consiglio caldamente di provarlo (anche perché il capo progetto è un italiano!).

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Figure 1: Mozilla ed i suoi tab

E’ invece installato un browser che è componente fondamentale di KDE (ma usabile anche da GNOME o altri gestori di Desktop/finestre): Konqueror. E’ possibile richiamarlo dal menù delle applicazioni, sotto la voce “Extra” -> “Internet” -> “Browser Web Konqueror”, sia da GNOME che da KDE.
E’ un programma più complesso di un browser web, in quanto si prefigge di fare quello che in Windows è l’esporatore di risorse di sistema (basta premere sull’icona della casetta per capirlo), ma sulla rete non se la cava affatto male. Infatti è diventato rapidamente l’unico rimpiazzo di Mozilla e famiglia su Linux in pratica, ed è apprezzabile per la sua rapidità (notate però che la navigazione è più veloce che in ambiente Windows con qualsiasi programma). Nella Figura 2 è mostrato il Konqueror che visualizza la pagina del mantenimento del kernel di Linux.
Infine, una delle poche alternative che sono minimamente usate, è il browser Opera: neanch’esso è presente nell’installazione di base, ma può essere scaricato dal sito http://www.opera.com, e spesso è un validissimo strumento (oltre che incredibilmente veloce). Come già detto in più occasioni, in una delle prossime lezioni scopriremo come si installa il nuovo software, e vi potrete sbizzarrire a provare tutti i programmi che in questo momento non avete a disposizione.

Esiste inoltre un browser testuale chiamato “lynx”, purtroppo non installato nella versione base della RedHat, che molto spesso è utile quando abbiamo bisogno di visualizzare nel minor tempo possibile una pagina di cui non ci interessano le figure, ma solo il contenuto. Finché non lo si prova non si può credere a quanto sia utile uno strumento così semplice!

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Figura 2: Il browser conqueror

Per quanto riguarda la gestione della posta, esiste un programma che sta conquistando nuovi utenti ogni giorno, vista la sua completezza, di nome Evolution.
Evolution è la copia perfetta di Microsoft Outlook, con tanto di calendario e di rubrica con indirizzi, ma con una differenza sostanziale: mentre chi usa Outlook è soggetto ad un’infinità di virus, gli utenti Evolution si possono scordare quest’evenienza. Questo perché i virus non esistono in Linux, essendo un sistema operativo più sicuro del suo cuginastro Windows. Attenzione però: ciò non significa che potete sentirvi del tutto sicuri quando usate Linux. Ci sono degli errori di programmazione che permettono a persone del tutto estranee di spiare nella vostra macchina, di usarla per mandare email o per compiere attacchi ad altre macchine. E’ però certo che la probabilità che ce ne sia uno è molto maggiore in Windows che in Linux.
Tornando ad Evolution, da GNOME ci si accede dal solito menù delle applicazioni, sotto la sezione “Internet”, alla voce “E-mail”. La prima volta che parte potrebbe aver bisogno di un tempo abbastanza lungo, ma dalle volte successive dovrebbe normalizzarsi.
Perte un’utility per la configurazione del programma molto semplice, che con le informazioni minime quali il vostro indirizzo, il nome del server POP (per ricevere) e SMTP (per spedire), fa partire il programma vero e proprio (Figura 3).
Il punto di forza di Evolution sono i filtri: è semplicissimo mandare un’email appena arrivata in una certa cartella a seconda di dati quali l’indirizzo di chi l’ha mandata, o del contenuto. Per gestire i filtri, potete andare nel menù “Strumenti”->”Filtri”, oppure fare click con il tasto destro del mouse su un’email, e selezionare “Crea filtro da messaggio”, per evitare un passo.
Un’altra caratteristica piuttosto importante è la facilità di gestione di più indirizzi di posta elettronica: dal menù “Strumenti”->”Impostazione Posta”, è possibile aggiungere nuovi indirizzi,modificare quelli esistenti, ed eliminarne alcuni.

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Figura 3: Evolution

Altri programmi (che trovate sempre nel menù applicazioni, sezione “Extra”->”Internet”), sono kmail, offerto insieme al kde, ed il gestore di posta di mozilla. Tuttavia, essendo molto simili ad Evolution, ma con molte caratteristiche in meno, non entreremo nei dettagli.
Infine, per la sezione “Cose che forse non saranno mai usate da un principiante”, esitono moltissimi programmi per gestire la posta in modo testuale: uno di questi è ‘mutt’, presente nell’installazione RedHat, che va invocato da shell. Alcuni utenti piuttosto esperti li preferiscono perché sono molto leggeri, efficienti, e possono essere usati in remoto, a differenza dei programmi grafici. Se tuttavia il vostro provider di posta vi offre anche un accesso di tipo webmail, non c’é nessun bisogno di questa funzionalità.
Personalmente uso Evolution, ma ho mutt configurato e pronto da usare in remoto quando ne ho bisogno, perché il webmail dell’università non sempre è affidabile.
Questa lezione è stata ad un livello molto alto rispetto ad altre in cui siamo andati a vedere più dettagli per due motivi: prima di tutto credo che tutti abbiate usato abbondantemente altri browser/clienti di posta, e quindi aveste solo bisogno di sapere qual’è l’offerta su Linux per provare un po’ tutto e decidere.
Inoltre, con queste informazioni minime, siamo ora in grado di fare tutto l’indispensabile con il nostro Linux, ed abbiamo i primi elementi per decidere se approfondirne la conoscenza o lasciar perdere.
Non vi fate scoraggiare da alcuni messaggi mal tradotti, o dall’aspetto minaccioso che alcune cose possono assumere agli occhi di un nuovo utente: vi garantisco che con l’uso, ed il costante aggiornamento delle proprie conoscenze anche grazie alla quantità incredibile di documentazione disponibile on line, arriverete a capire molte più cose di quante non crediate, non solo relative a Linux, ma anche al computer.

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