Ott 05 2008
Rischio pharming per l’iPhone
Il lancio dell’iPhone in numerose nazioni è stato sfruttato dai cyber criminali per attirare con l’inganno gli utenti e diffondere malware.
L’ultimo caso riguarda l’utilizzo del Trojan Banker.LKC. che interviene direttamente sul DSN (Domain Nave Server). Questo codice maligno raggiunge il sistema sotto il nome di VideoPhone[1]_exe e una volta eseguito apre una finestra del browser mostrando un sito Internet che rivende iPhone. Allarmante anche l’attacco subito dalla coordine bancarie delle vittime.
Nel momento nel quale gli utenti guardano questa pagina, il Trojan modifica il file host, reindirizzando gli URL di banche ed altre aziende su una falsa pagina web. In questo modo, quando il navigatore cercherà di accedere a questi siti, inserendo direttamente l’indirizzo o attraverso una ricerca in Internet, verrà condotto sulla pagina fittizia. Qui, dovranno inserire i propri dati personali (numero di conto, password per le transazioni, etc.) i quali verranno recuperati dai cyber criminali.
Tuttavia, la manipolazione del file host non causa alcun effetto sul computer.
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