mar 05 2008
Google si mangia gli errori 404

Installando la Google Toolbar e cercando una pagina inesistente non appare più il familiare “Errore 404″ ma una pagina di aiuto. Semplice comportamento invadente o prove tecniche di monopolio? Come noto, navigando in Internet l’errore 404 si presenta quando si sbaglia a digitare un indirizzo e la pagina cercata non esiste, oppure se l’indirizzo è corretto ma la pagina nel frattempo è stata rimossa.
Quando si incappa in un errore 404, una pagina predefinita (oppure una apposita predisposta dal webmaster) avvisa l’utente dell’errore. Invece, se si usa l’ultima versione beta della Google Toolbar, e solo se la pagina d’errore di default è più piccola di 512 byte, la compagnia di Mountain View si sente in dovere di venire in aiuto del navigatore con un comportamento simile al “forse cercavi” che appare in Google quando si sbaglia a digitare la chiave di ricerca.
Questa novità ha preoccupato i molti che l’hanno incontrata senza aspettarsela, e ha fatto così che costoro subito accusassero Google di hijacking: in effetti, dopotutto, si tratta di qualcosa di analogo, ed è un genere di aiuto non richiesto che molti trovano troppo invadente.
Tuttavia l’intento alla base di questo comportamento non è malvagio: se un utente decide di installarsi la Google Toolbar, può anche aspettarsi qualcosa del genere. E dopotutto, nell’annuncio della beta 5 si legge: “Riceverete dei suggerimenti invece delle pagine di errore. Se sbagliate a digitare una Url o se la pagina non è accessible, ora la Toolbar fornirà il familiare “Forse cercavi” proponendo delle alternative, come succede quando si fa una ricerca con Google”.
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