Gen 25 2008
L’imbarazzo di Raul Bova con la minorenne

“Devo confessare che nelle scene d’amore con la mia giovane partner, Michela Quattrociocche, ero imbarazzato: avevo tra le braccia una ragazza con la meta’ dei miei anni. E lo era anche lei, piu’ di me. Sul set abbiamo condiviso ansie e paure”.
Raoul Bova, protagonista del film ”Scusa, ma ti chiamo amore” di Federico Moccia (tratto dal suo stesso libro), si confessa a ‘Tu’, il settimanale diretto da Anna Bogoni in edicola mercoledi’ 23 gennaio.

Bova nella pellicola e’ un quarantenne che perde la testa per una ragazzina di 17 anni. Una storia in cui il sex simbol del cinema italiano non si riconosce affatto: “No, non mi e’ mai capitato, io ho una situazione familiare stabile, molto diversa. Ma sono tanti gli uomini di mezza eta’ che si innamorano delle ragazzine. Quello di cui parla il film e’ un fenomeno sociale che riguarda tanti uomini che non hanno certezze emotive, e io non li giudico”.
A ”Tu”, Raoul parla anche del rapporto con Federico Moccia: “Lui e’ un personaggio che mi fa lo stesso effetto di Claudio Baglioni: puo’ piacere o non piacere, ma ci ha fatto sognare tutti. E su questo non si discute. Il suo libro e’ semplice e parla il linguaggio dei giovani. Come regista poi sa il fatto suo. Conosceva a memoria le battute di tutti i personaggi ed e’ stato molto pignolo”.
Approfondisci su >>>
Articoli correlati:
- Telegatti ‘08: divi italiani in festa
- Manuela Arcuri alla ricerca del grande amore
- Isabella Ferrari e la sua sodomia
- Eva Henger e la figlia pornostar
- Roberto Mancini punta al titolo
- La Canalis abbandona gli uomini
- “La Manaudou era più gelosa di me”
- L’agente delle top: “Bruni e Sarkozy? Non so se questo è vero amore”
- Supersimo Ventura si confessa a 360 gradi
- Nicole Kidman e la gravidanza
- Lussuria e seduzione a Shanghai. Film censurato
- “Marilyn nuda
- Lindsay Lohan più grintosa che mai
- Sara Tommasi sulle orme di Edwige Fenech
- La scalata di Debora Salvalaggio


